Gentile   Raffaele

Matino 1830 – 1904  

Nato a Matino (Lecce) il 26 febbraio 1830, conseguì la laurea in matematica e fisica presso l'università di Napoli nel 1850, anno in cui pubblicò il Supplemento al corso completo di matematica del prof. G. B. De Sinno, in adozione come libro di testo presso le scuole rette localmente dai Gesuiti. Laureatosi cinque anni più tardi in ingegneria ed architettura, diede alle stampe, in due edizioni successive, l'opera Misura teorico-pratica delle volte. Dal 1860 insegnò matematica a Montecassino. Contemporaneamente si perfezionò negli studi di astronomia, prima di far ritorno nel paese natale per continuare ad impartire privatamente lezioni di matematica ed affinare le sue competenze. Pubblicò Teoremi e problemi di geometria elementare (1864), una Regola per misurare la capacità delle botti (s. d.) e, nel campo astronomico, le Tavole del tempo medio di Roma a mezzo dì vero dei 130 comuni della provincia di Lecce (1887), unitamente al Metodo per tracciare la meridiana per mezzo dell'osservazione della stella polare. Si interessò alla determinazione delle eclissi di Sole osservate in provincia di Lecce nel 1887 e nel 1893, stabilendone in anticipo le fasi in rapporto al tempo medio di Roma. Rivestì la carica di sindaco e consigliere provinciale. Morì a Matino il 17 marzo 1904.  

 

Opere:

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